Lati di specchi

Vi siete mai resi conto viaggiando tra i social di quanto le persone siano drammaticamente belle? C’è da farci giusto un pensiero a riguardo perché tutta questa sovraesposizione di innocenza sulle gote tue potrebbe davvero portarci ad una svalutazione dei nostri canoni di bellezza (ma cerchiamo di andarci con i piedi di piombo).

Partiamo da un assunto fondamentale ossia che la bellezza è soggettiva, quindi ognuno di noi valuta una persona più o meno bella in base a come gli gira quel giorno, in base ai propri gusti o più in generale in base al proprio vissuto che compone la sua sfera personale ed per questo che i nostri gusti cambiano (si spera) con il passare del tempo. Se cambiate, i vostri gusti cambieranno insieme a voi, e questo vi permetterà di progredire ed avanzare nella vita. Ma allora perché nei social tutti sono così belli? Il perché risiede fortunatamente per noi nel mondo esterno, in quello tangibile, dove andiamo a lavoro, studiamo, facciamo la spesa, aiutiamo il prossimo. Il mondo e la società che lo compone richiedono la vostra bellezza e quindi quale miglior modo per rispondere a questa esigenza se non lo sfruttare un mondo dove tutti possono essere qualsiasi cosa?

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Caio mentre si addentra oltre perché ha letto gli altri articoli.

[Consiglio se siete nuovi di questo blog di leggere gli altri articoli prima di addentravi oltre]

Sui social abbiamo la possibilità di far veicolare il nostro pacchetto bellezza attraverso le foto (raramente video), uno strumento molto semplice e nelle mani giuste molto proficuo. Non voglio dilungarmi, né tanto meno è il mio ruolo, nello spiegarvi come potenziare e massimizzare il vostro pacchetto bellezza (sì, ho deciso che mi piace il termine pacchetto bellezza. Ecco, l’ho detto ancora. Pacchetto bellezza), ma è innegabile come un semplice scatto ben studiato possa mostrare lati di voi che nemmeno voi sapevate di avere. Non vi è mai capitato di vedere alcune foto di un utente che non avete mai visto di persona? Vi è mai capitato poi di rivedere dal vivo lo stesso utente? Ecco ci siamo capiti, ci siamo passati tutti tranquilli. Questo accade quando la fotografia cattura in voi un lato che naturalmente non possedete, un lato che sì vi appartiene, ma per qualche ragione biologica non vi appartiene nella vita di tutti i giorni: in altre parole le foto hanno la potenzialità di farvi essere un’altra persona, una qualità che sposa divinamente le caratteristiche dei social network.

Ogni foto che esalta fino a stravolgere la vostra bellezza è un tassello, un lato, che a poco poco va a comporre il nostro solido (io) digitale. Se attraverso i post ed i commenti abbiamo l’opportunità di costruire una nuova personalità, grazie agli scatti possiamo dare un volto a quei pensieri andando a delineare a tutto tondo un io digitale che può non essere allineato al nostro io materiale.

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Tizio, che ha studiato, mentre sfrutta la prospettiva in una foto.

Pensateci bene, è una cosa che inconsciamente facciamo e siamo ben lieti di portare avanti ogni giorno. Tutti vogliono essere belli, essere belli dà innumerevoli vantaggi e non porta a nessun lato negativo; quindi perché non farlo? [A questo proposito vi consiglio la lettura di questo articolo di VICE dal titolo “Perché essere belli fa guadagnare di più“]. Vorrei non scendere in facili populismi, ma avete fatto caso a come dall’avvento dei social network figure professionali come fotografi e make-up artist (e raramente video-maker) stiano spopolando e crescano di numero in numero? È un semplice equilibrio tra domanda ed offerta. Il mondo e la società che lo popola hanno una grande domanda di bellezza, bellezza che spesso non può sfamare con le proprie mani, così l’offerta si è dovuta adattare andando a colmare quel gap di bellezza che si era aperto creando, appunto, nuova bellezza.

Ancora una volta finiamo schiavi di quella biologia intrinseca nei nostri geni che ci porta a rimanere colpiti di fronte alle meraviglie del mondo. L’uomo ha da sempre avuto fame di bellezza e di tutto ciò che poteva stupirlo e fargli provare quel brivido dietro la schiena. Tutto ciò che rincorriamo è l’emozione di stupirci e perché no di innamorarci, ma schiavi di questa fame siamo finiti per mangiare dei discreti panini, spinti da una bellissima pubblicità.

Non trovare che tutto ciò sia bellissimo?

Il presente al tempo di

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